Le first Lady hanno passeggiato tra macerie abruzzesi: chi come la Bruni si è commossa, chi invece con aria seria e mascelle serrate si è fatta strada con tacchi a spillo e abitino color pastello.
Pelli perfette e trucco impeccabile nell'orrore abruzzese.
Il mito delle donne, Clooney, ha promesso un bel film girato proprio in quei luoghi, per dare aiuto e sostegno.
Tra cene semi galanti, rose rosse, fiori e libri in marmo, tra lusso discreto e abiti di organza e cotone puro 100%, questo funerale poco chiassoso copre intanto gli scontri e gli arresti dei manifestanti, ai quali poco importa se la Bruni piange o se la Michelle scuota la testa pregando Dio che quelle povere anime possano ascendere al Paradiso.
I vari Silvio Pellico italiani sono lì che aspettano, magari anche un po' incazzati: con una fedina penale sporca a poco più di vent'anni e con il diritto a manifestare liberamente ormai finito direttamente giù per il tubo del gabinetto.
Mentre le ballerine lucide con tacchetto quadrato calpestano pietre e sabbia, sotto le anime in pena stanno ancora cercando gli assassini, che intanto sorseggiano un caffè freddo e un amaro in attesa del sì per gli appalti e per altre nefandezze simili.
I manifestanti arrestati in tempi record, gli assassini in casa loro a guardare lo spettacolo.
Un funerale delicato, semplice, di classe, senza troppo fracasso, il silenzio è il vero protagonista: quello della stampa italiana, dei manifestanti, dei terremotati che ormai possono solo cercare di farsi notare con una scritta ironica in piena faccia.
E' come premere il tasto Mute, dove puoi sentire solo risatine o frasi eclatanti.
Bono continua la sua lotta per salvare l'Africa ma io, da brava Troisiana, penso che la questione importante adesso sia la democrazia nel nostro Paese e lo s-fascio di ogni struttura decente che avevamo costruito durante tutti questi secoli.
Penzola solo il fantasma di Mussolini, nel silenzio della Piazza puoi sentire una fragorosa risata che rimbomba, anche nelle carceri di Roma, nei nostri cuori, nel cranio di chi ha barattato il cervello per un cellulare.
E intanto arriva l'ora del tè: due zollette e forse la frase " Hai visto la Bruni? Non è voluta venire con noi, che gran sgualdrina!".
V.Rus


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