Questa locandina risale all'epoca del fascismo italiano.Vi sembra familiare?
L'odio razziale ma soprattutto verso gli stranieri tutti ( tranne quelli ricchi che "aiutano" l'economia italiana), sta ritornando e si nota in ogni città del nostro Belpaese.
Ma le donne sono sempre le stesse? Abbiamo ancora paura?
La risposta è nì. Non ci sono le eroine partigiane o quelle che prendevano il largo su navi di schiavi dritte verso l'America nella ricerca, spesso illusoria, di una vita da essere umano e non da balia-schiava.
Adesso ci sono le neo femministe, quelle che scambiano le veline e le meretrici televisive per eroine, quelle che prendono un lowcost con pochi spiccioli e tanti sogni nel cassetto, per non diventare la futura balia-schiava di qualche italiano medio.
Abbiamo paura di tutti, il colore della pelle poco importa. Cresciamo nel terrore giorno dopo giorno senza accorgercene: riteniamo normale non uscire per la città in minigonna da sole, non prendere l'auto per spostarsi di notte, evitare di portare un ragazzo appena conosciuto a casa ( anche perchè la nostra generazione non ha una casa tutta sua).
Camminiamo aggrappate alle borsette nella speranza che non ci derubino per strada, evitiamo gioielli d'oro, ci siamo abituate ad uno stile di vita sobrio.
Le ragazze appariscenti e rumorose ci sono eccome, ma sono sempre chiuse in un gruppo o meglio ancora in un branco di amici, pronti a usarle e a farle sentire le veline del localino.
Le ragazze intelligenti sopravvivono come possono in questa città, considerando che spendere 10 euro per una borsa cinese, sia una specie di follia e và fatta una volta ogni tanto.
Ai colloqui di lavoro incappi sempre nella solita domandina " Hai intenzione di avere filgli nell'immediato futuro?" , a breve ci chiuderemo le tube di falloppio per 200 euro al mese e un lavoretto part-time.
Laureate , giovani, ingamba, siamo costrette a sognare davanti la tv, come le ragazze iraniane, turche, arabe che sognano di poter bere un drink in santa pace anche da sole, senza amiche, senza nessuno, senza essere disturbate.
La situazione in città non è così nera, non abbiamo un burqa, il nostro è invisibile.
Evitiamo ancora di dire con quanti ragazzi abbiamo fatto sesso, esistono ancora relazioni che sfiorano il matrimonio ma senza amore nè resposanbilità, così come i ragazzi ormai stanno perdendo quasi il desiderio e la voglia di amare veramente tutte noi.
La misoginia è il nostro nuovo "uomo nero", forse più in su dello stivale troviamo ragazze impaurite da una pelle olivastra ed un accento "straniero", qui proviamo paura un po' per tutti, nessuno escluso e da tempo.Questa nuova tattica del terrore che dovrebbe tenerci tutte a bada.
Il terrore crea solo forti stress emotivi, a Napoli ci conviviamo da sempre: vivere con la paura costante e la filosofia del non fidarsi mai di niente e di nessuno, unito ad ambienti di lavoro sempre più precari, ospedali quasi spesso inefficienti, università sempre più disorganizzate, strade sempre più bloccate e regole mai rispettate, crea un clima di stress talmente velenoso da inebetire con violenza le nostre menti.
Reputo giusto dare la colpa a questa mercificazione dei corpi e ai continui soprusi verbali e fisici sulle donne alla televisione.
Internet è un mare in piena ed ha talmente tante falle da far impazzire anche il più attento degli "smanettoni".
La pornografia ha raggiunto tutte le case prima in maniera soft , leggera e poi sempre più sfacciatamente.
Presentiamo a popolazioni intere di persone colpite dalla povertà e dal terrore, un'Italia inesistente, delle italiane inesistenti e surreali.
Diamo l'impressione che gli italiani do it better, con le loro scosciatissime donnine di plastica ( perchè in natura non esistono donne del genere).
Anche le più anziane hanno la pelle ben tesa, il Presidente del Consiglio è un gran donnaiolo completamente rifatto, sembra un cinquantenne ma ha almeno 20'anni in più.
Come possono uomini bruttini come Papi ( e qui ci scappa anche un sorrisetto), Piero Chiambretti, Claudio Lippi ecc., essere circondati da bellezze vogliose di sesso (magari il loro)?.
E' indubbio che l'Italia passa come il Paese dei balocchi, dove ti basta essere ricco per avere tutte le donne e il successo che vuoi!
Oppure basta un lavoro e un bel corpo, come si vocifera tra ragazzi nordafricani.
Alcuni o forse tanti partono con la speranza di riuscire a trovare una bella donna italiana che li mantenga mentre cercano un lavoretto bussando alla porta della tanto famosa Sig.ra Camorra, che li fornisce di lavori a nero e merce scadente da vendere in strada e che col tempo sfrutterà sino a trasformarli in loro pupazzi.Ragazzi che hanno vissuto guerra, carestia, violenza, morte giorno dopo giorno, si ritrovano in una situazione analoga ma con strade diverse, con persone diverse, magari quasi tutte senza cuore.
Dobbiamo spaventarci di questa superficie o delle radici marce del problema?
Sarà anche riduttivo dare tutta la colpa ai media in generale, ma io mi chiedo...dovremmo spaventarci alla vista di un ragazzo di origine marocchina o del telecomando?E le nostre nonne dovevano spaventarsi alla sola vista di un turco, di un etiope o del vicino fascista e violento?
A voi l'ardua sentenza.
Come difendersi dalla paura?


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